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GRUPPO CARITATIVO E CARITAS Il nostro Gruppo "Madre Teresa di Calcutta" non è una vera e propria Caritas Parrocchiale. Sappiamo bene che la Caritas Parrocchiale non è un gruppo caritativo, né un’associazione di volontariato, ma un organismo pastorale che ha il compito di educare tutta la comunità cristiana e ciascun battezzato ad assumere mentalità, atteggiamenti e gesti concreti che traducano in fatti e opere quell’amore del prossimo che è uno dei cardini dell’insegnamento evangelico. Il nostro Gruppo si preoccupa di monitorare i bisogni concreti esistenti nella comunità e trovare le risorse per far fronte a tali bisogni. Intanto alcuni membri si stanno preparando attraverso la Caritas Diocesana per istituire poi la Caritas Parrocchiale. |
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LA CARITAS PARROCCHIALE «L'amore del prossimo radicato nell'amore di Dio è anzitutto un compito per ogni singolo fedele, ma è anche un compito per l'intera comunità ecclesiale, e questo a tutti i suoi livelli: dalla comunità locale alla Chiesa particolare fino alla Chiesa universale nella sua globalità». (cfr. DCE, 20). La Caritas parrocchiale è l'organismo pastorale istituito per animare la parrocchia, con l'obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza, non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della Chiesa. L’idea stessa di Caritas parrocchiale esige, pertanto, una parrocchia "comunità di fede, preghiera e amore". Questo non significa che non può esserci Caritas dove non c’è "comunità", ma si tratta piuttosto di investire, le poche o tante energie della Caritas parrocchiale nella costruzione della "comunità di fede, preghiera e amore". Come se la testimonianza comunitaria della carità fosse insieme la meta da raggiungere e il mezzo, (o almeno uno dei mezzi), per costruire la comunione. Un esercizio da praticare costantemente. Cosa ci si aspetta dalla Caritas parrocchiale? Ogni parrocchia, che è volto della Chiesa, concretizza la propria missione attorno
È esperienza comune che ci siano, in parrocchia, una o più persone
che affiancano il parroco nella cura e nella realizzazione di queste
tre dimensioni. Sono gli "operatori" pastorali, coloro che "fanno"
(opera) concretamente qualcosa. Dopo il Concilio Vaticano II, la
pastorale si arricchisce di una nuova figura: colui che "fa
perché altri facciano", o meglio, "fa, per mettere altri
nelle condizioni di fare". È "l'animatore pastorale".
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Come lavorare per un così alto obiettivo? L'esperienza e la riflessione avviata negli ultimi anni portano a definire alcuni elementi cardine su cui fondare il lavoro di ogni caritas anche in parrocchia:
Centrare sull'animazione e sul metodo pastorale il mandato della Caritas, ridimensionando le aspettative sul piano operativo, svincola la possibilità di costituire l’organismo pastorale dalle dimensioni e dalla situazione della parrocchia. In ogni contesto, infatti, seppure con modalità diverse, è possibile promuovere la cura delle relazioni, la conoscenza del contesto, la possibilità di scegliere insieme come agire, alla luce della missione della Chiesa nel mondo.
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CARITAS PARROCCHIALE: ORGANISMO PASTORALE DELLA COMUNITÀ ECCLESIALE |
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