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DOMENICA 17 DICEMBRE 2017

La città

riviera

Riviera dei Cedri

panorama

Panorama

Nell’Alto Tirreno Cosentino, tra Scalea e Cirella, al centro della vasta piana del Lao, su di un poggio alle pendici dei monti più alti della catena costiera cosentina (Cozzo del Pellegrino m. 1968 e la Mula m. 1931), che chiudono ad anfiteatro la piana stessa, si adagia Santa Maria del Cedro, 116 m. sul livello del mare, un tempo Cipollina. Cipollina, suo nome originario, vorrebbe significare, con un misto di greco e di latino, Cis-polis, cioè al di qua della (grande) città. Ed infatti, al di là dell’odierno centro, oltre il fiume Abatemarco, nel territorio dove attualmente si estende Marcellina - grossa frazione di S. Maria del Cedro -, un tempo estendeva le sue case e le sue torri l’antica e fiorente città di Laos. Di essa hanno parlato e scritto gli storici di tutti i tempi: da Erodoto, a Plinio, a Strabone, a Oreste Dito; dal Barrio al Marafioti, al Fiore, all’Orsi tra i più noti.

torre

Torre Sant'Andrea

         L’attuale centro abitato non è molto antico. Fondato nella seconda metà del 1600 dal Barone Andrea Brancati, all’inizio fu solo un piccolo borgo nel comune di Grisolia e tale rimase fino a qualche decennio fa.          Grazie all’opera instancabile dell’allora Parroco Mons. Francesco Gatto e dei suoi coraggiosi e intrepidi collaboratori, Salvatore Rizzo ed Egidio Longobardi, all’interessamento degli esponenti politici del tempo e al sostegno del Vescovo di Cassano Jonio Mons. Raffaele Barbieri, con Decreto Legislativo del 26 febbraio 1948 veniva riconosciuta l’autonomia comunale alla frazione di Cipollina. Dopo ventitrè mesi di intenso lavoro per il raggiungimento dell’autonomia e nonostante gli ostacoli posti dagli amministratori del Comune di Grisolia, Cipollina, con a capo il suo parroco, vede coronato il suo sogno.          L’attuale centro abitato non è molto antico. Fondato nella seconda metà del 1600 dal Barone Andrea Brancati, all’inizio fu solo un piccolo borgo nel comune di Grisolia e tale rimase fino a qualche decennio fa.

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         Grazie all’opera instancabile dell’allora Parroco Mons. Francesco Gatto e dei suoi coraggiosi e intrepidi collaboratori, Salvatore Rizzo ed Egidio Longobardi, all’interessamento degli esponenti politici del tempo e al sostegno del Vescovo di Cassano Jonio Mons. Raffaele Barbieri, con Decreto Legislativo del 26 febbraio 1948 veniva riconosciuta l’autonomia comunale alla frazione di Cipollina. Dopo ventitrè mesi di intenso lavoro per il raggiungimento dell’autonomia e nonostante gli ostacoli posti dagli amministratori del Comune di Grisolia, Cipollina, con a capo il suo parroco, vede coronato il suo sogno.          Dopo pochissimo tempo si incominciò a pensare anche al cambiamento del nome. La nuova amministrazione comunale propose due nomi: “Turio” e “Neopoli”, ma la maggioranza consiliare, superando gli immancabili scogli, decise per un terzo nome: “Santa Maria”. L’11 aprile del 1955 veniva decretato il cambiamento del nome da Cipollina a Santa Maria. In seguito, per localizzare meglio la zona ed evitare disguidi con altri Comuni aventi la stessa denominazione e soprattutto per far conoscere il frutto tipico e unico di questa terra, il consiglio Comunale, presieduto dal Sindaco Almo Romito, deliberò la pratica per aggiungere alla denominazione “Santa Maria” la dicitura “del Cedro”.

castello

Castello di San Michele

Con decreto del Presidente della Repubblica del 28 febbraio 1968, la denominazione di Santa Maria si muta definitivamente in “Santa Maria del Cedro”. Oggi il paese ha un’estensione di 18,70 Kmq e conta 4750 abitanti (secondo la statistica di giugno ’99). Bagnato dal fiume Abatemarco si sviluppa lungo la sezione meridionale del Golfo di Policastro, e confina a Nord con Scalea e Orsomarso e a Sud con Grisolia. Ad Est confina invece con le alture appenniniche del Cozzo Pellegrino e della Mula. Il Comune è diviso in due grossi centri urbani: il Centro Storico con 2300 abitanti circa e che coincide con la Parrocchia “Nostra Signora del Cedro”, e la frazione Marcellina, con 2450 abitanti, che formano la parrocchia “S. Cuore di Gesù”. Il centro storico è ad appena 116 metri sul livello del mare e a 2 Km dalla litoranea.

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